CORSO DI FORMAZIONE PER LA CONOSCENZA DEL BRAILLE “IN CLASSE ASSIEME”
Un percorso inclusivo nella didattica speciale della disabilità visiva
Il presente progetto è stato finalizzato ad ottimizzare il processo di inclusione integrando le conoscenze, le abilità e le competenze dei docenti, risorse a cui far riferimento poi nella propria classe assieme agli alunni, sostenendo il valore sociale del reciproco aiuto in relazione ad un presente disagio.
Al fine di ridurre per quanto possibile la percezione della diversità come esclusione di competenze e come assenza di specifiche e riconosciute abilità, potenzialmente percepite da alunni ma anche dai docenti, il progetto è finalizzato a delineare, contrariamente, la diversità come inclusione di competenze e come presenza di abilità diverse, ugualmente valorizzate e riconosciute.
A tal riguardo le scuole della rete “Migliorare per includere” di Lanciano (Ch) hanno avviato un corso di formazione volto all’acquisizione di specifiche conoscenze e metodi in ambito di d
idattica speciale ed indirizzato ai docenti degli istituti, ma anche, in modalità più ampia e partecipativa, ai genitori di bambini non vedenti ed agli assistenti alla comunicazione ed all’autonomia.
Il corso prevede una parte teorica ed una parte pratica; in quella teorica sono state affrontate tematiche e contenuti della disabilità visiva, con particolare riferimento alla cecità; nella parte pratica sono state illustrate operativamente e con modalità laboratoriali forme applicative di didattica speciale, con funzionale ricaduta nelle classi.
Docenti
Dott.ssa Marisa Giangiulio, tiflologa, responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica Regionale di Chieti, (due lezioni);
Dott. Sergio Basciani, pedagogista Tiflologo (dieci lezioni).
ASPETTI PEDAGOGICI, PSICOLOGICI, SOCIOLOGICI E DIDATTICI DELLA DISABILITÀ VISIVA
Parte teorica
1) aspetti psicologici e pedagogici nella condizione di disabilità visiva;
2) la disabilità visiva ed i processi di apprendimento;
3) la socializzazione nella condizione di disabilità visiva.
Parte pratica-laboratoriale
1) il sistema Braille;
2) la conoscenza aptica e l’espressione grafico plastica;
3) i sussidi tiflopedagogici;
4) lo schema corporeo, motorio e l’orientamento nello spazio;
5) la didattica in classe con il bambino nv.
Metodologie didattiche
lezione frontale partecipata, utilizzo di supporti audiovisivi, simulazione di utilizzo, preparazione di sussidi specifici in attività di laboratorio, simulazioni di apprendimento in aula, uso di strumenti didattici specifici, laboratori in piccoli gruppi.
Modalità di intervento negli incontri
Ogni lezione di tre ore sarà divisa in tre parti:
-prima ora: lezione teorica partecipata;
-seconda ora: lettoscrittura del sistema Braille;
-terza ora: laboratori di didattica speciale nelle varie discipline richieste.
























