LE PRATICHE E I LINGUAGGI DEL TEATRO EDUCATIVO
LE PRATICHE E I LINGUAGGI DEL TEATRO EDUCATIVO
Unità Formativa
L’associazione Agita (Associazione nazionale per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale) negli anni ha sviluppato numerosi progetti indirizzati alle scuole, in particolare nella città di Roma con il corso “Fare e Vedere – lo spettacolo dal vivo come esperienza educativa”.
Dando rilievo al carattere di progetto pilota e di modello formativo qualificato che Fare e Vedere rappresenta tuttora LE PRATICHE E I LINGUAGGI DEL TEATRO EDUCATIVO si colloca in una linea di continuità e vuole proporre un corso di aggiornamento destinato agli insegnanti dell’istituto comprensivo, relativo alle pratiche e ai linguaggi del FARE e del VEDERE TEATRO.
La saldatura tra i due ambiti di ricerca è imprescindibile e garantisce agli insegnanti la sperimentazione su se stessi di esperienze formative e operative, da trasferire poi agli alunni.
La pluriennale esperienza dei docenti che daranno vita al corso, impegnati da molti anni nel Centro Teatro Educazione dell’Ente Teatrale Italiano e nell’associazione nazionale Agita e promotori di numerosi corsi di formazione destinati agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, ha portato a valutare quanto sia attuale e significativo proporre un corso di aggiornamento relativo alle pratiche e ai linguaggi del teatro, con gli obiettivi di rafforzare la relazione tra gli insegnanti e di trasferire poi agli alunni l’esperienza realizzata, per far sì che diventi patrimonio comune, intergenerazionale.
ATTIVITA’ IN PRESENZA: 26 ore.
TOTALE ORE FORMAZIONE: 26.
FORMATORI DEL CORSO: Prof. Giorgio TESTA, Sara FERRARI, Francesca FERRI, Maria MATRICARDI
DESTINATARI: L’unità formativa è indirizzata a docenti del I° ciclo di istruzione.
DURATA: 1 anno scolastico.
MODALITA’ DI VERIFICA: l’unità formativa si svolgerà in modo interattivo ed esperenziale di conseguenza i docenti sperimenteranno e metteranno direttamente in pratica gli apprendimenti relativi al fare e al vedere teatro
All’occorrenza potrebbero essere somministrati anche test per la verifica degli apprendimenti e schede di customer satisfaction circa l’offerta formativa proposta.
OBIETTIVI DEL CORSO: promuovere la conoscenza, le pratiche e i linguaggi del FARE e del VEDERE TEATRO. Gli insegnanti sperimenteranno su loro stessi azioni formative e operative che, in un secondo momento, potranno applicare e sperimentare con i propri alunni.
Conoscenze:
- ELEMENTI DI TEATRO EDUCAZIONE
l’attività teatrale come strumento educativo nella pedagogia contemporanea e le pratiche teatrali a scuola (IL FARE e IL VEDERE: il laboratorio teatrale e l’educazione alla visione);
- ELEMENTI DI ESPRESSIVITA’ TEATRALE
l’improvvisazione guidata con stimoli mirati: spazio, oggetti, immagini, suoni; e qualche storia;
- L’USO DELLA VOCE
vocalità, suono, canto collegati e applicati all’espressività teatrale e corporea;
- ELEMENTI DI ESPRESSIVITA’ CORPOREA
il corpo come strumento d’espressione: il movimento creativo, la danza, il ritmo;
- EDUCARSI ED EDUCARE AL VEDERE TEATRO
attraverso un’attività di didattica della visione si intende esplorare con lo spettatore tutto ciò che vive oltre la scena, dentro di essa e nelle sue immediate vicinanze;
- VISIONE DI UNO SPETTACOLO TEATRALE
esperienza ragionata di ricezione di uno spettacolo teatrale-campione scelto tra quelli in programmazione nel teatro della città, come base per una riflessione sulle caratteristiche del “vedere dal vivo”;
- INTERRELAZIONE TRA LE PRATICHE E I LINGUAGGI
confronto tra metodologie sperimentate e ambiti di applicazione, nell’ottica della trasferibilità dell’esperienza.
Abilità: know-how delle conoscenze apprese da applicare e sperimentare nelle attività di role playing.
Competenze: uso delle conoscenze ed abilità, congiuntamente alle life skills, nei contesti di vita quotidiana. Promozione di interventi didattici-teatrali ad hoc per rafforzare negli alunni l’appartenenza al gruppo, stimolare le relazioni positive e propositive tra gli stessi, promuovere il rispetto e l’accoglimento dell’altro, suscitare sentimenti ed atteggiamenti di empatia.
























